Microcemento Roma: la nuova frontiera della pavimentazione

Nell’ambito di superfici e pavimenti vari, così come in tanti altri, gli ultimi anni sono stati accompagnati da una notevole evoluzione di tecniche e materiali. Dal cotto al marmo, le pavimentazioni più tradizionali hanno visto recentemente l’apparizione di concorrenti piuttosto agguerriti come microcemento e resina anche grazie alle diverse aziende che producono materiali per l’edilizia, che stanno entrando nel mercato ultimamente.

Le due tipologie di superfici appena citate, rappresentano un nuovo passo in questo campo: rispetto ai prodotti tradizionali infatti portano diversi vantaggi piuttosto consistenti che stanno portando sempre più persone a propendere per questa nuova filosofia di design.

Esempio di applicazione del microcemento su pareti

 

Tradizione o innovazione

Come è naturale che sia, vi sono pro e contro per chi intende scegliere una tipologia di superficie rispetto ad un’altra. I fattori da tenere in considerazione sono diversi e vanno oltre i semplici gusti personali e prettamente estetici (che sono comunque un fattore determinante).

Stanza con Pavimento in Microcemento

In tale senso, come vedremo in seguito, va tenuto anche molto conto del tipo di costruzione in cui vogliamo andare ad effettuare la posa, al fine di non impattare negativamente sul lato del design con pavimentazioni non adeguate al contesto.

Microcemento: un passo verso il futuro

Al di là dei gusti estetici, utilizzare microcemento per i propri pavimenti ha notevoli vantaggi. Primo tra tutti la praticità della posa: un lavoro che solitamente richiede davvero molto tempo e molti disagi, con l’impiego di questi speciali prodotti diventa poco più di una formalità: il materiale viene applicato direttamente sopra il pavimento già esistente (grazie al fatto che lo strato di microcemento è solitamente spesso circa 3 millimetri).

Un secondo fattore da non sottovalutare è la facilità di pulizia: queste superfici moderne infatti non presentano avvallamenti o interstizi tra mattonelle o simili. La conformazione uniforme inoltre, non consente a formiche e insetti simili di insediarsi nel pavimento.

La varietà delle trame e degli effetti, dallo spatolato all’opaco, consentono inoltre di creare una quantità enorme texture con motivi e fantasie totalmente personalizzabili.

Infine è giusto anche citare la resistenza all’usura, agli urti e all’acqua… per i più pratici inoltre è possibile applicare microcemento fai da te, creando da solo il pavimento dei propri sogni (anche se per fare ciò, senza combinare danni, bisogna avere un minimo di esperienza nel settore).

Costi per la posa di un pavimento microcemento Roma?

La posa di una pavimentazione in microcemento a Roma, così come in ogni altra grande città italiana sono, rispetto ad altri materiali (come vedremo poco sotto) leggermente più alti. Questo perché, oltre al prodotto utilizzato, vi è la manodopera di posatori più o meno qualificati che vengono impiegati nel completamento del progetto.

Affidarsi a dei professionisti, in questo caso, è estremamente importante: una posa corretta infatti allunga notevolmente la vita di un pavimento (ciò a prescindere dal materiale utilizzato). Se ne deduce che risparmiare subito per avere disagi in seguito non è sicuramente una strategia azzeccatissima…

Pavimentazioni classiche

A dispetto della praticità e del design moderno, definire le pavimentazioni classiche come antiquate o da “pensionare” sarebbe ingeneroso: anche questi infatti hanno tuttora una loro posizione di rilievo in questo ambito.

Le pavimentazioni così realizzate possono essere leggermente meno resistenti, ma hanno anche costi di posa solitamente inferiori rispetto a materiali come microcemento o resina. Da sottolineare come, rispetto ai prodotti moderni, quelli più antichi offrano generalmente un maggiore impatto visivo soprattutto se usati da esterno, e quindi adatti a giardini o terrazze.

Al di là di tutti questi discorsi prettamente pratici, alcune locazioni particolarmente caratteristiche (come case in pietra o in legno) richiedono l’impiego praticamente obbligatorio di prodotti più classici.

Non esiste una scelta per forza ottimale: se da una parte praticità e durabilità giocano in favore dei nuovi arrivati, i pavimenti classici possono puntare su uno stile tipico e difficilmente ignorabile. Una sfida finita in parità? Avete esperienze da raccontare riguardo la scelta dei pavimenti della vostra casa?